Mare ed archeologia subacquea:
Negli ultimi anni il numero di subacquei appassionati è aumentato in modo esponenziale e con esso l'esposizione degli innumerevoli reperti archeologici sparsi lungo le coste. E' quindi di primaria importanza una corretta opera di sensibilizzazione nei confronti di tutti i subacquei, rendendoli partecipi dell'importanza che riveste la salvaguardia del patrimonio archeologico sommerso, facendo si che ogni presenza archeologica non solo sia segnalata nel modo corretto ma anche tutelata e valorizzata. Per questo motivo le associazioni ARGO e CLODIA impegnate da molti anni nell'ambito dell'archeologia subacquea attraverso la collaborazione con le istituzioni, corsi sportivi di specialità e attività divulgative attraverso internet e articoli nelle riviste, hanno deciso di avviare questa nuova iniziativa, rivolta a tutti i subacquei, battezzata come ARCHEOSUB DAY ovvero una giornata dedicata alla sensibilizzazione in tema di archeologia subacquea. Il programma dell' ARCHEOSUB DAY, prevede una giornata full-immersion con lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche volte a fornire ai partecipanti le giuste conoscenze per documentare e segnalare alle locali Soprintendenze e in modo corretto un eventuale ritrovamento archeologico. Pantelleria è già entrata a far parte del circuito!
La vita che si conduce a Pantelleria è l’essenza del benessere: i suoi ritmi lenti, il clima, l’assoluta assenza di qualsiasi forma di inquinamento, i cibi tipici dell’isola sono ciò che si aggiunge a quello che fa di quest’isola una vera e propria beauty farm a cielo aperto. Gli eventi vulcanici hanno lasciato all'isola saune naturali, favere, emanazioni sulfuree, acque calde e varie sorgenti termali di differenti temperature. Ricordiamo la Favera Grande, ai piedi del monte Gibele, le Favere della Fossa del Russo e della Salita dello Zolfo, nella contrada Serraglio, le favarelle nella contrada Rekhale e quelle della Fossa della Pernice. Tra i bagni asciutti abbiamo quello di Kazen e Benikulà, una grotta alle falde del Monte Grande. I fanghi del Lago (lo “Specchio di Venere”), le camminate in montagna, le discese a mare, la pasta con i ricci…… Quello che l’isola può offrirvi dal punto di vista della percezione corporea e quindi del benessere è un vero e proprio “effetto shock” (soprattutto se arrivate da una grande città), simile a quello che si prova quando ci si immerge in una vasca di acqua fredda subito dopo essere usciti da una sauna: Pantelleria fisserà sul vostro copro il CONTRASTO!
Circuiti benessere, di montagna ed enogastronomici a Pantelleria si intrecciano. Quello che potrete ammirare sulle tavole da pranzo è agricoltura e benessere insieme! Partendo dal nostro Dammuso potrete visitare 3 delle più prestigiose cantine produttrici di vino in Sicilia: in contrada Arenella (appena fuori dal Centro di Pantelleria – direzione Scauri) si possono visitare le Cantine Pellegrino. I loro prodotti di punta sono: “Gibele” (zibibbo secco); “Nes” (Passito); “Marsala fine – Rubino” (Marsala di moderna interpretazione, fortificato con acquavite da vino, invecchiato in botte di rovere, si esalta in abbinamento con dolci al cioccolato); “Marsala Superiore Oro” (invecchiamento oltre due anni in botte di rovere, profumo vanigliato, si esalta in abbinamento con formaggi piccanti a pasta dura). Proseguendo sulla perimetrale, superato il Porto di Scauri, bisogna proseguire per Rekale e raggiungere quindi il centro di contrada Khamma dove troverete la Cantina “Donnafugata”. I loro prodotti di punta sono: “Kabir” (moscato – bianco naturale dolce) e “Ben-Ryè” (Passito vincitore nel 2006 del migliore “Trebicchieri” della categoria – Testata giornalistica “Gambero Rosso”). A meno di Km 2 da Khamma, in direzione contrada “Cuddia Randazzo”, troverete le “Cantine Abraxas”. I loro prodotti di punta sono: “Kuddia di Zè” (vino rosso rubino con riflessi violacei, ottimo con formaggi stagionati e selvaggina); “Scirafi” (Passito); “Abraxas” (Passito medaglia d’oro al Vinitaly nel 1999). Sempre in contrada Khamma potrete gustare le specialità dell’isola (soprattutto i piatti a base di pesce) presso il Ristorante “La Favarotta”.
Escursioni in montagna: ( trekking )
Pantelleria è prima di tutto terra di agricoltori, prima ancora che di marinai, luogo di gente che ama, rispetta e cura la terra, gente che ha imparato a sfruttare anche il più piccolo pezzetto di terreno coltivabile, che sa ricavare da montagna e pendii spazi coltivabili. In virtù di questa storia, l’Azienda Foreste demaniali della regione Sicilia (che gestisce la riserva naturale presente sull’isola), ha identificato, ripianificato e proposto ai visitatori 11 itinerari turistici descritti nella “Carta dei sentieri e degli itinerari”. Con questa carta si è voluto ridare vita ed importanza ai vecchi sentieri utilizzati dai panteschi per i loro spostamenti all’interno dell’isola, soprattutto per raggiungere le loro coltivazioni di capperi e zibibbo (la “Carta dei sentieri” è in vendita presso tutti i negozi autorizzati dell’isola). Riportiamo, di seguito uno degli undici itinerari proposti, il più vicino al nostro Dammuso, un percorso che vi permetterà di raggiungere “Mueggen” partendo proprio da San Vito e di arrivare fino a “Bugeber”, la borgata che sovrasta il Lago. L’ultimo tratto del sentiero permette di visitare “Cala Cinque Denti” prima di ricondurvi nuovamente al Lago di venere per i meritati “Fanghi”.